Un horror non del tutto convincente con un’ottima Sydney Sweeney

“La Prescelta” è un film del 2024 diretto da Michael Mohan, sceneggiatura di Andrew Lobel, e con Sydney Sweeney, Álvaro Morte, Simona Tabasco, Benedetta Porcaroli, Giorgio Colangeli, Dora Romano, Betti Pedrazzi.

Tra i dogmi su cui si basa il Cattolicesimo, il “concepimento” della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo è quello che maggiormente colpisce e divide i fedeli dagli atei.
Il “mistero” del concepimento, la “nascita” del Salvatore ha valicato l’aspetto dogmatico e religioso, diventando nei secoli argomento d’ispirazione per tanti artisti e, dal secolo scorso, con la Settima Arte, soggetto di numerose pellicole, di qualsiasi genere.
Anche i registi del genere horror non sono rimasti indifferenti a questo “sacro dogma”, cimentandosi nella riscrittura e nell’adattamento di questo evento fondamentale della religione cattolica, spingendosi con creatività ben oltre “le colonne d’Ercole”.
Oggi la scienza, come ben sappiamo, ha fatto notevoli ed importanti passi avanti nell’offrire la possibilità ad una donna di diventare madre, anche al di fuori di un rapporto con un uomo.
Lo scontro tra fede e scienza è continuo, alimentato dalla distanza di vedute dei due contendenti e dall’incompatibilità dei rispettivi obiettivi.

Questo lungo preambolo si è reso necessario per preparare chiunque voglia approcciarsi alla visione de “La Prescelta”, film che ha come protagonista la brava, bella ed intensa Sidney Sweeney negli inediti panni di una neo suora americana, pronta a votare la propria vita al Signore, in un convento situato in una sperduta campagna dell’Italia degli anni 80.

La Prescelta” inizia però, come molti film horror, con una scioccante ad angosciante scena d’apertura, dove una giovane suora (Simona Tabasco) cercherà di fuggire urlando proprio dal quel convento. Una fuga drammaticamente impedita da sinistre ed inquietanti figure.

È un inizio angosciante e teso, quello voluto dal regista Michael Mohan, con il chiaro intento di spiazzare lo spettatore, spesato nel ritrovarsi dentro un contesto narrativo e stilistico molto compassato, formale, solenne come è giusto che sia all’interno di un convento. Un convento di clausura in cui il rispetto delle gerarchie e l’obbedienza ai superiori regolano le relazioni “sociali”, oltre che religiose, tra le suore e gli altri appartenenti della comunità.

Ma nulla è come sembra, poiché le apparenti devozione e seraficità di Padre Sal Tedeschi (interpretato da un discreto Álvaro Morte) nascondono qualcosa di inimmaginabile per un convento religioso. Padre Sal Tedeschi prima di ricevere la “chiamata”, era uno scienziato, un uomo d’intelletto, che adesso assiste le vecchie e malate suore del convento.

Cecilia inizialmente si illude di trovarsi nel “luogo giusto” per iniziare la sua nuova vita, ma presto si renderà conto di come le “attenzioni” di Padre Tedeschi e della Badessa superiore nei suoi confronti, siano in realtà motivate da fini ben lontani dalla fede cattolica.

Il film ha una svolta morbosa, folle, pericolosa, fin quasi a divenire blasfema nello spiegare e mostrare il vero volto del convento.

“La Prescelta” si sviluppa su linee narrative abbastanza prevedibili e classiche del genere, anche se con qualche apprezzabile variante nella parte conclusiva.

“La Prescelta” risulta essere, in definitiva, una pellicola interessante e coinvolgente, soprattutto grazie alla grintosa performance di Sidney Sweeney; unica in grado di cambiare passo e sostanza alla sua prova attoriale. L’attrice riesce a trasformare la sua Cecilia, da ingenua e fragile suora, in una donna coraggiosa e forte nel difendere il proprio corpo, mettendo fine ai piani di chi pensa di potersi sostituire a Dio, sottomettendo la donna, anziché venerarla come giusto che sia.

SINOSSI

“La Prescelta” è ambientato in un convento isolato nella campagna italiana.

Cecilia (Sydney Sweeney), è una giovane e devota cattolica che, dopo essere miracolosamente sopravvissuta all’annegamento in un lago ghiacciato, è certa di essere stata riportata in vita da Dio per un motivo specifico. Convinta di avere una missione su questa terra, suor Cecilia prende i voti e accetta l’invito di Padre Sal Tedeschi (Álvaro Morte) ed entra in un convento di clausura che ospita e assiste suore in fin di vita.

La giovane sorella nota quasi subito dettagli inquietanti che riguardano le anziane religiose. Fa subito amicizia con Suor Gwen (Benedetta Porcaroli), e poco dopo il suo arrivo scopre di essere incinta. La sua gravidanza è inspiegabile, visto che suor Cecilia è vergine e non ha mai avuto rapporti con nessun uomo.

Da quel momento, la giovane suora viene considerata la prossima Vergine Maria, ma una serie di eventi macabri tradiscono segreti oscuri celati all’interno delle mura del convento.

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