L’alibi perfetto di Jayne Cowie, Fanucci “Gli uomini saranno sempre una minaccia?”

Che cosa succederebbe se, a causa dei femminicidi, gli uomini fossero costretti ad un coprifuoco?
Questo è l’assunto del libro di Jayne Cowie, dal titolo “L’alibi perfetto”, edizione Fanucci. Un thriller distopico… che alcune persone direbbero utopico. La domanda che l’autrice vuole porre a noi lettori è: “Gli uomini saranno sempre una minaccia?”
Recensione di Giulia Carla De Carlo

TRAMA

Il thriller di Jayne Cowie affronta un tema attualissimo e ne disegna i contorni immaginando quali potrebbero essere le conseguenze di soluzioni drastiche nella nostra società moderna e complessa.


In una futura versione della Gran Bretagna, le donne hanno un ruolo dominante nella società, il divario salariale tra i sessi non esste più e la maternità apre le porte invece di chiuderle. Inoltre, le donne non temono più di tornare a casa da sole perché tutti gli uomini sono schedati elettronicamente e non possono uscire dopo le sette di sera. Ma questo sistema non ha reso la vita più semplice a tutti. Sarah è una madre single il cui marito, incarcerato per aver violato il Coprifuoco, sta per essere rilasciato. Cass, la figlia adolescente, odia vivere in un mondo che limita la libertà dei ragazzi, come quella del suo migliore amico Billy. Helen, invece, desidera tanto una bambina. Ecco perché ha richiesto un certificato di convivenza con il suo ragazzo ed è terrorizzata all’idea di non ottenerlo: l’ultima cosa che vuole è crescere una figlia da sola. Una di queste tre donne sta per essere brutalmente assassinata, a tarda notte, e dagli indizi sembrerebbe che la vittima conoscesse il suo aggressore. Ma con il coprifuoco attivo, il colpevole non può di certo essere un uomo. Oppure sì?

LA RECENSIONE

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