“Per te” è un film drammatico del 2025 diretto da Alessandro Aronadio, sceneggiato dallo stesso Alessandro Aronadio con Ivano Fachin e Renato Sannio; nel cast Edoardo Leo, Teresa Saponangelo, Javier Leoni, Giorgio Montanini, Eleonora Giovanardi.
È da qualche anno che il cinema si è aperto con maggiore frequenza al racconto dell’Alzheimer, un tema tristemente necessario. Purtroppo, questa è ormai una patologia che colpisce un numero sempre maggiore di persone, e la società sta lentamente prendendo coscienza di quanto sia devastante non solo per chi ne è colpito, ma soprattutto per l’intero nucleo familiare. È una malattia che ti inghiotte e ti distrugge lentamente e inesorabilmente. Il cinema si è fatto carico di questa descrizione per sentire e raccontare un dolore e un patimento unici, perché non c’è peggior condanna di non riconoscersi più e non riconoscere chi si ama.
In questo contesto narrativo, si inserisce “Per te”, presentato alla Festa del Cinema di Roma in collaborazione con Alice nella Città, e ispirato al coraggio del giovane Mattia Piccoli, nominato Alfiere della Repubblica per la sua eccezionale dedizione.
Alessandro Aronadio (che firma sceneggiatura e regia) ed Edoardo Leo formano una coppia artistica che si conferma efficace e creativa, arrivando a questo che è il loro terzo film insieme. Aronadio realizza l’opera trasformando il dramma clinico in una profonda esplorazione della resistenza dei legami umani, con una prospettiva matura e sorprendentemente lucida.
La struttura narrativa si articola in due blocchi emotivamente distinti ma stilisticamente coesi. La prima parte si concentra sulla dinamica tra marito e moglie, dove la malattia funge da catalizzatore. In questa fase, la coppia cerca disperatamente quegli ultimi momenti di vita neurale lucida per rinnovare il patto d’amore. L’atto di resistenza di Paolo è profondamente altruistico: egli non vuole lasciare alla moglie il ricordo di un amore più debole della malattia. L’interpretazione di Edoardo Leo, pur calandosi nel ruolo discretamente e in modo credibile, risulta purtroppo un po’ ridondante nella fase finale.
Il secondo blocco si sposta sul cruciale rapporto padre-figlio. Qui entra in gioco la paura di Paolo in quanto padre, che non sa come conservare l’immagine del genitore protettore. Il giovane Javier Francesco Leoni (Mattia) è il cuore pulsante del film: il suo ruolo non è solo di custode, ma è quello che ti cambia come spettatore, mostrando il rovesciamento dei ruoli con una verità disarmante.
Entrambi i blocchi sono raccontati con uno stile narrativo efficace e un tono drammatico, ma mai pesante, evitando la retorica e creando una coesione stilistica che mantiene lo spettatore ancorato alla verità della storia.
In conclusione, “Per te” è un film sincero, toccante e incredibilmente umano, che colpisce e fa riflettere ovviamente sulla fragilità umana, ricordandoci che l’uomo senza memoria è un uomo destinato ahimè a perdersi.
Nella questa parte finale, che è forse la più telefonata dal punto di vista emotivo data la premessa, il dramma si consuma pienamente. Si assiste al crollo dove il marito dimentica tutto e diventa una sorta di automa. Il vero, ultimo atto d’amore non è la guarigione, ma il modo in cui la famiglia, con il figlio e la moglie, si prenderà cura di lui, con una dedizione che va oltre la memoria.
“Per te” non cerca la consolazione facile, ma l’accettazione della perdita, e nel farlo trova una verità emotiva rara. Ci ricorda che anche quando la mente dimentica, l’amore conserva una sua intelligenza, una sua mappa emotiva, e che il vero atto di eroismo non è vincere la malattia, ma restare saldi e prendersi cura l’uno dell’altro.
È un film da vedere sicuramente, che tocca i giusti tasti sul piano emotivo e sull’importanza della memoria. Nonostante una performance di Leo leggermente ridondante nel finale, il cuore della storia resta saldo.
SINOSSI
“Per te” è ispirato a una storia vera. Paolo, un uomo nel pieno della quarantina, riceve una diagnosi devastante: Alzheimer precoce. Mentre il mondo e i ricordi cominciano a svanire, Paolo compie una scelta radicale: dedicare il tempo che gli resta a lasciare tracce indelebili nella vita delle persone che ama. Al centro della sua resistenza c’è la famiglia: la moglie Michela, che combatte con pragmatismo e amore, e il figlio preadolescente Mattia. Mattia è il giovane che, nel 2021, è stato insignito del titolo di Alfiere della Repubblica proprio per l’impegno e la cura con cui si occupa quotidianamente del padre malato. La storia si concentra sul rovesciamento dei ruoli e sull’amore che resiste all’inesorabile avanzare della malattia.
Regia: Alessandro Aronadio
Cast: Edoardo Leo, Teresa Saponangelo, Javier Leoni, Giorgio Montanini, Eleonora Giovanardi
Genere: Drammatico
Paese di produzione: Italia
Anno: 2025
Durata: 115 minuti
Uscita cinema: venerdì 17 ottobre 2025
Distribuzione: PiperFilm
Consigli per la visione: Film per tutti
